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[Dieta curativa per il fegato]

DIETA CURATIVA PER IL FEGATO

Questa è un tipo di dieta curativa e depurativa, utile per mantenere il nostro fegato sempre in grado di svolgere al meglio le sue funzioni, nonostante la presenza del virus.
Trattandosi di dieta "depurativa", dovrà essere seguita per una sola settimana al mese e da ripetersi per almeno sei mesi. Nonostante questa dieta sia stata consigliata da una dietologa nostra cara amica, nutrizionista clinico ospedaliera (Silvia B. che dal 2004 purtroppo, ha lasciato questa "vita terrena")  vi suggeriamo di parlarne con il vostro epatologo di fiducia, o medico di base, prima di intraprenderla.

PRIMA COLAZIONE:
Caffè d'orzo o tè verde, preferibilmente dolcificato con miele oppure yogurt naturale con integrazione di frutta fresca di stagione.
Uno o due frutti di stagione oppure una fetta di pane casereccio integrale o a piacere, fiocchi di avena o ai cereali integrali.


PRANZO:
Un cucchiaio oppure due cp. di lievito di birra, o bustina da sciogliere in poca acqua naturale, prima di pranzo.
Antipasto di verdure crude (carote alla julienne, cavolo, cicoria, sedano) tutte condite con olio extra vergine di oliva, sale marino integrale, erbe aromatiche (per esempio tipo: prezzemolo, basilico, menta, origano, maggiorana, aglio, cipolla, ovviamente a vostra scelta).
Un primo piatto a base di riso in minestra di verdure.
Bevande: un succo fresco di carote (oppure carote e finocchio).


META' POMERIGGIO:
Una o due mele preferibilmente crude.

CENA:
Un cucchiaio oppure due cp. di lievito di birra, o bustina da sciogliere in poca acqua naturale, prima di cena.
Antipasto di verdure crude (come per il pranzo), con eventuale aggiunta di noci o mandorle, olive nere dissalate.
Un alimento a base di proteine a scelta tra le seguenti: uova, formaggi freschi (tipo la ricotta), oppure una fetta di circa gr.100/120 di carne bianca (tacchino, pollo, hamburgher di coniglio).
Bevande: un succo fresco di carote (oppure carote e finocchio).
Rimane sott'inteso che dovrete abolire vino e alcoolici in genere, bere solo acqua minerale naturale (preferibilmente non gasata) e vi sono concessi al massimo due caffè al giorno, naturalmente se evitate di fumare sarà meglio.


PROPRIETA' DEL LIEVITO DI BIRRA:
E' costituito dal "saccharomyces cerevisiae" un fungo utilizzato per far lievitare tutte le paste alimentari (pane, dolci ecc..) e anche per produrre la birra.
L'attività terapeutica è riservata ai lieviti utilizzati per ottenere la birra.
E' una fonte straordinaria di
VITAMINE (tutto il complesso B, vitamina D e vitamina E) è ricchissimo di PROTEINE ad alto valore biologico (contengono praticamente tutti gli amminoacidi essenziali), apporta all'organismo una notevole quantità di ELEMENTI MINERALI (calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro) e OLIGOELEMENTI (argento, oro, rame,  silicio, stagno e alluminio ecc....).
Il lievito risulta essere quindi un INTEGRATORE ALIMENTARE  INDISPENSABILE in moltissime condizioni patologiche e fisiologiche, quali per esempio: debolezza generale, intossicazioni epatiche, infezioni e fermentazioni intestinali, stipsi, dissenteria, carenze vitaminiche, anemia, gravidanza e allattamento, acne e dermatosi in genere ecc...
Dovranno fare attenzione al suo uso, solo i malati uricemici e i gottosi limitarne la quantità in quanto la notevole ricchezza di proteine del lievito potrebbe aggravare queste patologie.


IL SUO UTILIZZO:
E' preferibile usarlo disidratato (reperibile in farmacia o negli ipermercati) reperibile in polvere, scaglie o compresse.
La dose per una persona adulta è di un cucchiaio di lievito in polvere oppure di 2 o 3 compresse prima di pranzo e di cena.
Si può eventualmente cospargerlo sulle verdure o nelle zuppe, ma è preferibile scioglierlo in un po' d'acqua e può essere assunto per circa 2 settimane consecutive al mese.
Si raccomanda di conservare il lievito disidratato lontano da fonti di luce e di calore oltre i 45°C.,
se ben conservato conserva le sue proprietà per oltre un anno.

fonte: dott.ssa Silvia B. (dietologa e nutrizionista clinica ospedaliero, deceduta nel 2004).

 
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Aggiornato al 21 agosto 2013